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Simbolo del cuore: perché parla d'amore e di coraggio

Di Ma-Broche.fr· 1 novembre 2026
Simbolo del cuore: perché parla d'amore e di coraggio

Amore, coraggio, coscienza: che cosa significa il cuore, da dove viene la sua forma, che cosa dicono i suoi colori e come regalarlo senza malintesi.

«Coraggio!» Lo dici a un'amica prima di un esame, a un collega prima di un colloquio, a chiunque esiti davanti a una prova. È una parola di tutti i giorni, eppure dentro batte un cuore: secondo il vocabolario Treccani, «coraggio» risale a una parola latina derivata da cor, cioè proprio «cuore». Lo stesso cuore che metti in fondo ai messaggi, che trovi sulle carte da gioco e sulle magliette con la scritta I ♥ NY.

Il simbolo del cuore si spiega con un'idea sola: per secoli il cuore è stato considerato la sede della vita interiore. Per questo rappresenta l'amore, ma anche il coraggio, la coscienza e la memoria. Il suo disegno, due curve in alto e una punta in basso, ha invece una storia a parte: le prime immagini conosciute di un cuore come segno d'amore risalgono alla metà del Duecento, e da dove venga quella sagoma nessuno lo sa con certezza.

Che cosa simboleggia il cuore

A seconda dell'epoca e del contesto, la stessa piccola forma dice cose diverse. Ecco i significati che la storia e la lingua confermano:

  • l'amore e l'affetto, il senso più diffuso oggi;
  • l'amicizia e il sostegno, quando mandi un cuore a chi sta passando un momento difficile;
  • il coraggio, che nel suo stesso nome nasconde il cuore;
  • la coscienza, che gli antichi Egizi mettevano su una bilancia;
  • la memoria: in francese una poesia si impara «par cœur», cioè col cuore;
  • la devozione, nell'immagine religiosa del Sacro Cuore.

Dietro tutti questi significati c'è la stessa convinzione antica: nel cuore si sente, e persino si pensa.

Quando si pensava con il cuore

Il vocabolario Treccani lo registra ancora oggi: il cuore è la sede dell'affetto e dell'amore («l'amico del cuore»), ma anche della coscienza e della forza d'animo. Molto prima dei bigliettini di San Valentino, questa idea dava forma persino all'ultimo viaggio di una vita.

In Egitto, un cuore sulla bilancia

Gli antichi Egizi hanno regalato a questa storia una delle sue scene più forti: la pesatura del cuore descritta nel Libro dei morti. Il cuore del defunto, che rappresenta la sua coscienza, viene posato su un piatto della bilancia. Sull'altro c'è la piuma di Maat, dea della verità e della giustizia.

Se il cuore è in equilibrio con la piuma, il defunto è dichiarato giusto e accolto da Osiride nell'aldilà. Altrimenti il cuore viene dato in pasto ad Ammit, un mostro che unisce coccodrillo, leone e ippopotamo. Qui il cuore non è un segno d'amore: è il bilancio di un'intera vita, nel bene e nel male.

Stare a cuore, farsi cuore: le tracce nella lingua

L'italiano conserva molte tracce di questa credenza. Quando una cosa ci importa, diciamo che ci «sta a cuore». Quello che facciamo volentieri, lo facciamo «di cuore». E per ritrovare la forza davanti a una prova ci «facciamo cuore», un'espressione che Treccani accosta proprio al coraggio.

Anche la parola «coraggio», come abbiamo visto, viene dal cuore. Treccani spiega che coraggio arriva dal provenzale coratge e dal francese antico corage, a loro volta da una parola latina derivata da cor. E lo definisce come la forza d'animo di chi affronta con decisione un pericolo. Regalare un cuore può quindi voler dire anche: tieni duro.

Edera o silfio: da dove viene la forma del cuore

Cuore color bronzo visto da dietro con un magnete rotondo, accanto una placca traforata argentata
Un cuore visto da dietro: da una parte il magnete, dall'altra la placca.

Il cuore che disegniamo non somiglia affatto all'organo vero, e l'origine della sua sagoma resta un piccolo mistero. Le ipotesi più citate sono due.

Due ipotesi, nessuna certezza

La prima è la più semplice: il motivo potrebbe derivare da una foglia d'edera, con o senza il suo gambo. La seconda è più sorprendente. Accosta la sagoma al seme del silfio, una pianta oggi estinta, usata nell'antichità come contraccettivo. Chi abbia disegnato il primo cuore, e perché, nessuno lo sa.

Dal Roman de la poire a un notaio toscano

L'incontro tra questa forma e l'amore, invece, si ricostruisce meglio. Le prime immagini conosciute di un cuore come segno d'amore compaiono verso il 1250 in un manoscritto del Roman de la poire, un romanzo in versi francese firmato da un certo Tibaut. All'inizio del Trecento si fissa la sagoma smerlata a due lobi che conosciamo oggi: la si ritrova anche in un manoscritto di Francesco da Barberino, notaio e poeta nato a Barberino Val d'Elsa, autore dei Documenti d'Amore. Sette secoli dopo, è ancora quella che disegni sotto gli auguri di compleanno.

Coppe, denari, spade e bastoni: il cuore nelle carte

Se hai mai giocato a scopa, hai già tenuto in mano un pezzo di questa storia. Le prime carte non mostravano cuori, ma bastoni, denari, coppe e spade: proprio i semi delle carte da gioco italiane, come le napoletane, tra le carte regionali più diffuse nel Paese.

In Francia, verso la fine del Quattrocento, si impongono invece cuori, quadri, fiori e picche. Anche in Italia questi semi francesi hanno trovato casa: sono diffusi nel nord-ovest e in Toscana, sulle carte genovesi, milanesi, piemontesi e toscane. E quando si gioca a scopa con un mazzo francese, i cuori prendono il posto delle coppe. Ogni volta che cali la regina di cuori, posi sul tavolo un segno che sta sulle carte da oltre cinque secoli.

Il Sacro Cuore, un cuore in fiamme

Circa due secoli dopo, il cuore entra in un territorio opposto al gioco: la preghiera. In Francia, probabilmente nel 1672, si celebra per la prima volta la festa del Sacratissimo Cuore. Tra il 1673 e il 1675 una monaca visitandina, Margherita Maria Alacoque, racconta di aver ricevuto rivelazioni da Gesù.

L'immagine del Sacro Cuore che si diffonde è difficile da dimenticare: un cuore coronato di spine, sormontato dalla croce, avvolto dalle fiamme, che secondo la tradizione simboleggiano l'ardore misericordioso di Cristo. Anche qui il cuore parla d'amore, ma di un amore che si dona.

I ♥ NY: quando il cuore diventa un verbo

Nel Novecento il cuore smette di essere solo un'immagine e prende il posto di un verbo. Nel 1977 la campagna I ♥ NY, pensata per attirare turisti a New York, adotta il logo del grafico Milton Glaser: una I, un cuore rosso, le lettere NY. Da allora il logo è stato riprodotto a non finire su poster, gadget e capi d'abbigliamento, e il cuore rosso si legge «amo».

Che cosa dice il colore di un cuore

Spilla cuore nero liscio, pietre nere e chiare raggruppate su un lato, appoggiata in piano
Un cuore nero grafico, con le pietre chiare e nere su un lato.

Con le emoji, il colore del cuore ha preso un significato tutto suo. Non sono regole fisse, ma abitudini condivise, che l'operatore telefonico francese Orange ha raccolto in un articolo sulle emoji a cuore:

Che cosa esprimono di solito i cuori colorati nei messaggi
ColoreChe cosa evoca più spesso
RossoL'amore, l'affetto, un sostegno forte
RosaLa tenerezza, la dolcezza, l'amicizia
BluLa fiducia, la serenità, il sostegno
GialloIl buonumore, l'amicizia, la gioia
BiancoLa tenerezza, la pace, la lealtà
NeroUn amore in versione rock, l'umorismo nero, a volte il lutto

Questi codici si leggono anche su un gioiello. Un cuore rosa pallido parla di tenerezza più che di passione, un cuore blu piuttosto di fiducia. Il nero, come nel nostro modello con le pietre sfaccettate, ha un lato grafico e un po' rock.

Un cuore da appuntare

Spilla doppio cuore color oro rosa sul bavero di un cappotto color cammello
Rosa pallido e pesca: la tonalità color oro rosa accompagna i cuori delicati.

Da appuntare, il cuore esiste in tante versioni. Le nostre spille a forma di cuore ne propongono diverse:

  • il cuore singolo, pieno, traforato o aperto attorno a una decorazione di strass;
  • le composizioni di due o tre cuori sovrapposti, come il trio argentato che unisce un grande cuore martellato, un cuore dal contorno liscio e un piccolo cuore rigato;
  • le tinte delicate, come il doppio cuore color oro rosa, con un contorno color cioccolato, un cuore rosa pallido satinato e un piccolo cuore color pesca;
  • i cuori traforati che incorniciano un piccolo albero stilizzato, un rimando a un altro simbolo che raccontiamo nel nostro articolo sul significato dell'albero della vita.

Le tonalità cambiano a seconda dei modelli: dorato, color oro rosa o argentato. Se ti piace l'idea del piccolo albero, lo trovi anche da solo tra i nostri modelli con l'alberello. I toni caldi accompagnano i cuori rosa e marroni, come nelle nostre spille dai riflessi dorati; l'argentato fa risaltare il blu, il nero e il bianco, da scoprire tra i nostri modelli argentati.

I modelli magnetici si fissano senza bucare il tessuto: li trovi anche tra le spille senza ago. Per scegliere dove metterle, la nostra guida su come indossare una spilla spiega dove e come appuntarla, capo per capo.

Regalare un cuore senza malintesi

Spilla argentata con tre cuori traforati in una scatola di cartone kraft, accanto un biglietto scritto a mano
Regalare un cuore: la spilla nella sua scatola, il biglietto accanto.

Per San Valentino, un gioiello a cuore è il regalo più classico. Ma la sua storia mostra che non parla solo di amore di coppia: anche di coraggio, di gratitudine, di amicizia. Puoi regalarlo anche per la festa della mamma, per un compleanno, a Natale o semplicemente per ringraziare un'amica.

Tutto sta nel biglietto che lo accompagna. Bastano due righe per chiarire l'intenzione:

  • «Grazie», per una collega che ti ha dato una mano;
  • «Coraggio», per un'amica che affronta un esame o un periodo difficile, in omaggio all'etimologia;
  • «Buon compleanno», per tua madre, tua sorella o tua madrina.

Se hai ancora dubbi sul motivo, la nostra guida per scegliere una spilla da regalare parte dalla persona, non dall'oggetto. E per scoprire tutti gli altri motivi, dagli animali ai ritratti, sfoglia le nostre spille.

Il simbolo del cuore in sintesi

Il cuore attraverso i secoli
QuandoDove compare il cuoreChe cosa dice
Antico EgittoLa pesatura del cuore, Libro dei mortiLa coscienza, una vita intera
Nella nostra lingua«Coraggio», dal latino corLa forza d'animo
Verso il 1250Il Roman de la poireL'amore, in immagine
Fine del QuattrocentoI cuori delle carte francesiUno dei quattro semi
SeicentoIl Sacro CuoreLa devozione, un amore che si dona
Dal 1977I ♥ NY, poi le emojiIl verbo «amare», l'amicizia, il sostegno

Amore, coraggio, coscienza, memoria: lungo la strada il cuore non ha perso nessuno dei suoi significati. Il giorno in cui ne regalerai uno, sarai tu a scegliere quale significato porterà con sé.

Domande frequenti

Qual è il significato del simbolo del cuore?▾

Soprattutto l'amore, ma anche l'amicizia, il sostegno, il coraggio, la coscienza e la memoria. Questi significati vengono da un'idea antica: il cuore era considerato la sede della vita interiore.

Da dove viene la forma del cuore?▾

La forma a due lobi con una punta non è anatomica. Le ipotesi più citate sono due: una foglia d'edera oppure il seme del silfio, una pianta estinta. Nessuna delle due è certa. Le prime immagini conosciute di un cuore come segno d'amore risalgono al 1250 circa.

Che cosa significa un cuore nero?▾

Nei messaggi un cuore nero evoca un amore in versione rock, l'umorismo nero e a volte il lutto. Su un gioiello ha soprattutto un lato grafico.

Che cosa significano i colori dei cuori nelle emoji?▾

Il rosso esprime di solito l'amore, il rosa la tenerezza e l'amicizia, il blu la fiducia e la serenità, il giallo il buonumore e la gioia, il bianco la pace e la lealtà. Sono abitudini condivise, non regole fisse.

Si può regalare una spilla a cuore a un'amica?▾

Sì. Il cuore parla anche di amicizia, gratitudine e coraggio. Un biglietto insieme al regalo, «grazie» o «coraggio» per esempio, aiuta a chiarire l'intenzione.

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